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PULIZIA WPC

Il WPC è l’acronimo di Wood Plastic Composites difatti è composta per il 60% da fibra di legno, 30-35% da polimeri plastici e 5/10% da additivi e resine. Questo è un tipo di pavimento adatto sia per interni che per esterni, è molto resistente agli agenti atmosferici e non necessita di manutenzione. Questo pavimento di nuova generazione ha inoltre la particolarità di non aver bisogno di collanti per essere fissato a terra.
Grazie alle sue qualità viene impiegato per creare pavimenti in giardino, sulle piscine, nei locali pubblici e negli spazzi aperti. È un pavimento antiscivolo, resistente alle termiti e agli insetti, è antimuffa e resite all’acqua e al sale. Per queste ragioni non necessita di grosse cure. Tuttavia avendo una grossa componente legnosa con il tempo può assorbire dello sporco. Per questo motivo è bene proteggerlo con appositi trattamenti anche se la pulizia risulta in ogni caso abbastanza agevole.

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DAVANZALI IN MARMO

I davanzali sono spesso esposti a agenti atmosferici esterni che causano macchie di origine vegetale, aloni da finiture metalliche, residui di cemento, o sporco derivato da smog e traffico stradale.
Ognuno di questi casi comporta azioni differenti e compromettono sia l’aspetto che la solidità del davanzale. Per gli sporchi di origine grassa la questione è più semplice perché i prodotti da utilizzare e lasciare agire non attaccano il marmo. Spesso è possibile addirittura utilizzare prodotti a base di ipoclorito che hanno un effetto sbiancante e smacchiante. Dobbiamo però prestare maggiore attenzione nella rimozione dello sporco di origine calcarea perché andrà rimosso con prodotti acidi. Ricordiamoci dunque di neutralizzare il prodotto una volta usato e prestare molta attenzione in fase di pulizia.

LE CEMENTINE

Le cementine sono piastrelle che erano di moda qualche decina di anni anni fa. Sono composte da due strati: il primo strato di base di cemento e sabbia e spesso circa due centimetri ed il secondo spesso due millimetri composto da cemento, sabbia finissima e pigmenti (detto pastina).

Sono dunque da evitare lavaggi acidi perché intaccherebbero la superficie e la renderebbero opaca. Un tempo le cementine venivano posate senza lucidarle e tirarle a piombo. Venivano semplicemente trattate con olio di lino per renderle idro e oleo repellenti. In questa situazione trattarle con la cera metallizzata o con moderni sigillanti non è da consigliarsi perché non riuscirebbero ad aggrappare e sfoglierebbero.

Pertanto la pulizia di fondo va effettuata con un decerante o un detergente sgrassante e apposito pad. Dopodiché dobbiamo capire se il pavimento è stato trattato con olio di lino o altro. Per capire questo basta passare la mano sul pavimento e sentire se da una sensazione setosa o versare dell’acqua per vedere se resta in superficie formando goccioline o se il pavimento la assorbe velocemente.

Fatte queste operazioni si procede con il trattamento più idoneo, con prodotto antimacchia impregnante nel caso in cui il pavimento sia stato trattato o con prodotto sigillante antimacchia nel caso in cui non sia stato trattato.

 

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PULIZIA

 

La pulizia è la rimozione dello sporco. Tale operazione meccanica e/o chimica è solo il primo passaggio per avere un ambiente sano.

La disinfezione avviene mediante specifici prodotti chimici germicidi. Con questa operazione gli ambienti sono disinfettati e quasi completamente immuni da elementi patogeni e batteri. Per una totale eliminazione di tali elementi bisogna procedere con la sterilizzazione.

Per la disinfezione si possono utilizzare disinfettante che si avvalgono di diversi principi attivi. Tali principi attivi mirano alla distruzione del microorganismo colpendolo su fronti differenti. In base a come agiscono sui microorganismi si trovano: composti ossidativi come l’acqua ossigenata, composti cloroderivati come la candeggina, composti fenolici, principalmente utilizzati in ambienti ospedalieri o nei laboratori; alcoli come l’alcool appunto, Sali d’ammonio quaternari comunemente utilizzati nella pulizia ordinaria e gli anfoteri utilizzati principalmente nell’ industria alimentare.

 

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PULIZIA CANCELLI E CANCELLATE

Spesso nei cancelli si depositano strati di sporco di differente natura dallo smog alla polvere e con il passare del tempo anche ruggine e muschio.

Intervenire quindi con un prodotto sgrassante modulando l’aggressività del prodotto in base alla resistenza della vernice. Ricordiamo di effettuare sempre una prova su un angolo prima di procedere con la pulizia dell’intera superficie. Strofiniamo con un panno antigraffio e dopo aver fatto agire il prodotto sciacquiamo con abbondante acqua.

La ruggine si elimina con un prodotto acido. Ricordatevi i passaggi elencati sopra e il gioco è fatto.

 

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PULIZIA DI STATUE E DECORAZIONI IN PIETRA E MARMO

Per pulire statue e decorazioni in pietra e marmo dobbiamo accostarci all’intervento con le stesse precauzioni e la stessa delicatezza che utilizzeremo per una superficie delicata come il marmo appunto. Oltre a fare attenzione a non utilizzare agenti chimici troppo aggressivi dobbiamo curare anche l’intervento che non dovrà comprendere attrezzature e attività che abradano troppo la superficie.

Per questo è bene individuare il tipo di sporco e da quanto è presente nelle decorazioni che dobbiamo pulire. Potremmo trovare smog grasso che si deposita nelle zone non dilavate, alghe, muschi e colonie batteriche la cui crescita viene favorita dall’ombra e dall’umidità; o efflorescenze bianche con formazione di patine gessose nei punti in cui piogge acide e deiezioni di piccioni hanno reso la superficie porosa.

In questi casi si può usare l’idropulitrice prestando attenzione alla distanza e alla pressione. È importante anche munirsi di uno sgrassatore professionale per evitare spiacevoli inconvenienti.

 

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RIPRISTINO PARQUET

Il pavimento in parquet ha un gran effetto estetico all’interno delle costruzioni civili; inoltre ha anche il vantaggio di essere una superficie che trattiene il calore più delle altre.

Purtroppo però, oltre a tanti pregi, ha anche il difetto di essere delicato, di essere una superficie tenera che si scalfisce se ci dovessero cadere degli oggetti o anche semplicemente se entriamo in casa con le scarpe e nella suola c’é un sassolino.

Qual ora dopo svariati anni il parquet dovesse essere rovinato, opaco e graffiato dobbiamo procedere con il suo ripristino. Ripristinare il parquet o il legno in generale significa doverlo levigare e verniciare nuovamente: quindi si procederà  con una carteggiatura con dischi di varie grane e dimensioni prestando attenzione a bordi e angoli che vanno fatti a mano. Questa operazione va effettuata con gran cura per evitare differenze nell’ aspetto finale del nostro pavimento. Successivamente si effettua un ripristino dei solchi utilizzando la polvere di risulta della nostra carteggiatura. Una volta aspirata bene la superficie e lavata accuratamente possiamo procedere con la finitura che più ci piace, che può essere ad effetto lucido, opaco o naturale.

é bene affidarsi a un professionista per queste operazioni per evitare di danneggiare irrimediabilmente il materiale.

 

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ACIDIFICAZIONI

Le acidificazioni sono particolari trattamenti che si effettuano su pavimenti in calcestruzzo quarzato o cemento per dare un effetto estetico di particolare pregio alla superficie.

Questo procedimento prevede una reazione controllata di particolari acidi che reagendo chimicamente con il supporto producono bellissime e incontrollate sfumature. è possibile ottenere questi effetti in diverse colorazioni che vanno dal nero all’azzurro, dal verde all’ambrato. Inoltre si possono anche mescolare vari tipi di colore dando la possibilità  di dare libero sfogo al nostro estro.

Dobbiamo sottolineare che questi tipi di trattamenti non sono standardizzati, sono procedure altamente artigianali, pertanto il risultato non sarà  mai uguale ad un altro pavimento. Questo aspetto è un punto che avvalora tale trattamento in quanto chi deciderà  di acidificare il pavimento del proprio salotto, del proprio ufficio o della propria sala mostra avrà  un pavimento unico e non replicabile.

 

RUBINETTERIE

Le rubinetterie e l’acciaio sono spesso rivestite da una cromatura che mantiene le superfici lucide e le protegge dalla corrosione e dall’attacco di agenti esterni. Tale cromatura è data da un leggero rivestimento prima di nichel e poi di cromo e si può rivestire plastica, acciaio, alluminio o altre leghe.

Durante la pulizia giornaliera è bene ricordare di non utilizzare prodotti troppo aggressivi che potrebbero intaccare la cromatura ma tenersi strettamente all’utilizzo di prodotti per lo spolvero.

Con il passare del tempo o per mezzo dell’utilizzo di prodotti non adatti le cromature possono rovinarsi, intaccarsi o semplicemente perdere di lucentezza. Ognuno di questi casi richiede un intervento e dei prodotti specifici. Pertanto è bene contattare un’azienda del settore, come un’impresa di pulizie, e affidarsi a loro per evitare di compromettere troppo la superficie.

 

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PULIZIA TRAVI

La travi in legno sono un articolo molto richiesto nelle abitazioni o negli uffici per la loro indiscussa bellezza. Tuttavia sono anche complicate da pulire perché sono ad una certa altezza, perché durante la posa spesso vengono sporcate molto e perché a volte vengono lasciate ruvide quindi aggiungono difficoltà alla fase di rimozione dello sporco.

Più le travi vengono lasciate al naturale e ruvide più è complicato pulirle: per un’ottima pulizia infatti andrebbero aspirate e lavate con un panno ben strizzato.

Le travi inoltre andrebbero per lo meno spolverate periodicamente perché anche se sono lontane dalla nostra vi si annidano ragnatele e raccolgono polvere come ogni altra superficie.

Tali operazioni possono essere comodamente delegate ad un’azienda di pulizie che provvederà a rimuovere lo sporco dalle vostre abitazioni o luoghi di lavoro.

 

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