GEAGEA

ALABASTRO

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Termine utilizzato per indicare due tipi di rocce sedimentarie una calcarea, la più pregiata, l’altra gessosa. Si può presentare con sfumature giallo-bruno, giallo chiaro, verdino se c’è presenza di ossidi di ferro o altri minerali, o in color bianco che è la varietà più pregiata. È una pietra piuttosto tenera, delicata e facile da rigare.

Non va lavato con acqua calda, non va immerso in acqua ma va usato un panno morbido e poi va bene asciugato con carta o un panno non abrasivi. Si consigliano detergenti delicati, meglio se sapone. Essendo un materiale delicato e spesso utilizzato per oggetti di pregio se sufficiente consigliamo di usare semplicemente un panno di cotone inumidito. Per macchie di unto tamponare con benzina e cospargere di talco o saponaria, quindi lasciare che la macchia si assorba. Inoltre, dopo la pulizia è bene lucidarlo con olio di vaselina, cere neutre per mobili, altrimenti se vogliamo una lucidatura che risalti maggiormente le lavorazioni di pregio come intarsi ed intagli, bagnate il pezzo con latte, una volta asciutto strofinatelo con talco e un pennello tondo a setole corte.

Uno dei maggiori problemi è l’ingiallimento che avviene con il passare del tempo. In questo caso oltre alla solita pulizia con acqua e sapone neutro possiamo applicare della cera liquida per marmi e passarla con un panno o una spazzola rotante. Per i casi più gravi dovremmo passare la superficie con della carta abrasiva da lucido prima del trattamento con la cera.

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